Martedì 19 Settembre 2017

Laguna di Cabras

 


A pochi chilometri da Oristano, sorge la cittadina di Cabras, caratterizzata dalla presenza di case ad un solo piano che hanno conservato ancora la sua struttura originaria. 
Si specchia nell' omonimo stagno, un bacino naturale popolato dai suggestivi fenicotteri rosa ed è uno tra i più grandi bacini di acqua dolce della Sardegna che comunica col mare attraverso una serie di canali, e che dista dall'Agriturismo Pinuccia poche centinaia di metri.

 

 

 


A pochi km di distanza dall' Agriturismo da Pinuccia è possibile raggiungere tutte le più belle spiagge della penisola del Sinis, come:

Spiaggia di Is Arutas, Cabras, Oristano, Sardegna, Italia


La Spiaggia di Is Arutas deve la sua unicità alla sabbia, composta da piccoli granelli di quarzo con sfumature di colori tra il verde, il rosa ed il bianco.
Il mare è cristallino ed il fondale profondo fin dalla riva, assume colori tra il verde intenso e l'azzurro.

 


Spiaggia di Mai Moni, Cabras, Oristano, Sardegna, Italia

 


 




A poca distanza, seguendo la strada, troviamo la Spiaggia di Maimoni, caratterizzata da una sabbia bianchissima e ricca di sfumature dovute alla grande presenza di sassolini di quarzo bianco e rosa.
La spiaggia deve il suo nome al dio dell'acqua Maimone.


Spiaggia di Mari Ermi, Cabras, Oristano, Sardegna, Italia


Sullo stesso litorale troviamo la  Spiaggia di Mari Ermi, una bellissima spiaggia di sabbia bianchissima dovuta alla  presenza di quarzo bianco.
Qui il mare diventa, soprattutto nei mesi invernali, una grande attrattiva per gli appassionati di surf  grazie ad un forte e costante vento che dà vita ad onde lunghe e alte.

 

San Giovanni di Sinis - Cabras Oristano Sardegna

 




La Spiaggia di San Giovanni di Sinis è situata nella frazione costiera omonima,  a nord di Capo San Marco e a pochi chilometri dal comune di Cabras.
Si tratta di una bellissima spiaggia di sabbia fine e bianchissima, che si distende nella baia omonima per oltre 4 chilometri.
Il mare che la bagna è verde e profondo, ricco di coralli, madrepore e spugne.


isola di S'Anea Scoada, Cabras, Oristano, Sardegna, Italia



... ed ancora la spiaggia di S’Arena Scoada,  di aspetto quasi oceanico-tropicale.
Il curioso nome è un’errata interpretazione di quello originario, dal chiaro significato:
s’aena scoada, cioè l’asina senza coda, che è diventato la sabbia (s’arena)... senza coda. 



isola di Mal di Ventre, Cabras, Oristano, Sardegna, Italia




Le Spiagge dell'Isola di Mal di Ventre si distendono su quest' isola unica, dalla inalterata bellezza, che si trova a circa 5 miglia nautiche dalla costa del Sinis.
L'Isola di Mal di Ventre, attualmente appartenente al Comune di Cabras,
è l'unico residuo di un esteso blocco granitico che in ere remotissime bordava tutta la costa occidentale della Sardegna.
Le piccole spiagge e calette dell'isola sono veri e propri paradisi naturali,
sabbiose, isolate ed incontaminate,ove è facile avvistare tortore, gabbiani e cormorani.
Il mare è incantevole, azzurro e turchese, cristallino, ideale per gli amanti dello snorkeling.

Rovine di tharros, Cabras, Oristano, Sardegna, Italia


A poca distanza dalla spiaggia di San Giovanni di Sinis, si trovano le rovine della Città di Tharros che è oggi un’area archeologica di notevole interesse, ed è sede di scavi dal 1956.
Quest’antica città, fu fondata dai Fenici tra l’XI e l’VIII secolo a.C. per divenire poi città punica ed infine, alla metà del III secolo a.C., una città romana.

Si trova sul promontorio che dal Sinis si protende a sud sino a Capo San Marco. Quella di Tharros è, come Corinto, una città bimare: i Fenici tendevano a edificare le loro città in penisolette affusolate, perché le navi fossero al riparo qualsiasi direzione avessero i venti. Le acque sottostanti Tharros sono famose per essere state chiamate con nome di Mare Morto, data la tranquillità delle loro correnti.



Chiesa di San Giovanni di Sinis, Cabras, Oristano, Sardegna, Italia

Sulla strada per Tharros  sorge  la Chiesa di San Giovanni di Sinis. La sua sede corrisponde ad un settore della necropoli fenicio-punica di Tharros,  e risale probabilmente al V secolo, ed è quindi una delle più antiche chiese della Sardegna ancora in uso. La prima struttura era a pianta centrale con cupola; nel XI secolo fu ingrandita con forme protoromaniche e l'interno fu diviso in tre navate, separate da archi bassi e pesanti pilastri, di cui le due laterali furono coperte con volte a botte, mentre quella centrale e l'abside sono coperti a cupola. La chiesa conserva ancora la cupola centrale originaria, sostenuta da quattro massicce arcate.


 


San Salvatore, la corsa degli scalzi, Cabras, Oristano, Sardegna, Italia

Un appuntamento con la tradizione Cabrarese è la famosissima "Corsa degli Scalzi", cerimonia che ogni anno si rinnova nel primo sabato di settembre. 800 uomini, rigorosamente di Cabras, vestiti con il solo saio bianco e senza scarpe, riempiono tutti i banchi, trasformando la chiesa in un quadro suggestivo ed emozionante. In silenzio, in processione, escono nel sagrato, accompagnati dai botti e dal calore del pubblico, ogni anno numerosissimo, che assistono alla manifestazione sia per motivi religiosi che, semplicemente, per adesione irrazionale ed emotiva a un rito che è anche pagano. Tantissimi cabraresi, soprattutto donne, accorrono per ammirare le gesta di figli, mariti, papà, fidanzati, fratelli, nonni.
Una delle legende narra che nel 1506, durante l'ennesima incursione dei barbari, mentre gli uomini difendevano le coste, le donne avrebbero portato in salvo il santo nel villaggio, il novenario dove i contadini trovavano ristoro nei giorni lavorativi. Un'altra legenda riferisce come la polvere sollevata lungo il percorso durante il trasporto del santo, avesse messo in fuga il nemico prima della battaglia.